CELLULITE: CAUSE ORIGINE EVOLUZIONE

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, meglio nota come cellulite, è una patologia che indica una condizione alterata  dell’ipoderma, un tessuto sottocutaneo presente al di sotto della cute costituito prevalentemente da cellule adipose. L’Ipoderma è un tessuto attivo poiché il suo metabolismo è legato al bilancio calorico. Esso svolge due principali funzioni:

  • Lipolisi: scioglie i grassi quando il bilancio calorico è negativo
  • Liposintesi: deposita i grassi quando il bilancio calorico è positivo.

Costituisce quindi la riserva energetica dell’organismo

L’abbondanza del pannicolo adiposo nell’ipoderma dipende dalla costituzione del soggetto, dal suo equilibrio ormonale, dalle sue abitudini alimentari, dal sesso e dall’età. Nella donna si distribuisce principalmente nel distretto inferiore del corpo, ai fianchi e ai glutei, zone queste che presentano maggiore sensibilità verso l’azione degli ormoni femminili estrogeno e progesterone.

L’attività metabolica dell’Ipoderma funziona a “regime” quando viene mantenuta una buona microcircolazione della massa adiposa e una diffusione regolare delle molecole di grasso, i trigliceridi. I fattori che influiscono negativamente sulla microcircolazione del tessuto adiposo causano alterazioni funzionali dei vasi sanguigni, causando disfunzioni a carico dell’ipoderma e del tessuto sovrastante, il derma.

La cellulite inizia a manifestarsi con la degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo, con conseguente alterazione delle sue funzioni metaboliche.

Evoluzione della cellulite

In condizioni normali il tessuto adiposo è ben irrorato da sangue e i capillari, decorrendo vicino alla membrana degli adipociti, permettono corretti scambi metabolici. Gli stadi di evoluzione della cellulite sono quattro e vanno dal primo all’ultimo in ordine di gravità

 
  • Stadio 1: Si verifica un’iniziale alterazione della microcircolazione sanguigna. I vasi presentano un’anormale permeabilità della parete e ciò causa trasudazione del plasma, con ristagno e accumulo negli spazi interstiziali. E’ caratterizzato da edema e può considerarsi uno stato reversibile
  • Stadio 2: Aumentano i fenomeni che caratterizzano il primo. Diminuiscono ulteriormente gli scambi e si verifica anche un ristagno di tossine. La pelle diventa pallida, ipodermica e pastosa
  • Stadio 3: Si formano dei micronoduli che ostacolano ulteriormente gli scambi metabolici, causando una distruzione lenta e progressiva del tessuto connettivo del derma. La pelle presenta il classico aspetto a buccia d’arancia.
  • Stadio 4: I micronoduli diventano macronoduli, facilmente riconoscibili alla palpazione. Si verifica una fibrosi del tessuto connettivo, cioè un aumento del tessuto fibroso come risposta all’infiammazione del tessuto circostante. L’aspetto a buccia d’arancia della pelle diventa molto marcato, la pelle è pallida e ipotermica, e dolorosa. Questo stadio può considerarsi irreversibile.
 
  • TIPI DI CELLULITE
  • Cellulite compatta: colpisce soprattutto soggetti in buona forma fisica con una muscolatura tonica poco mobile. E’ dura e dolorosa alla palpazione, si localizza su ginocchia, cosce e glutei.
  • Cellulite molle o flaccida: Colpisce in genere soggetti con tessuto ipotonico, quindi persone di mezza età o che variano di peso troppo velocemente o in maniera non equilibrata.  Si localizza all’interno delle cosce e delle braccia. Nei tessuti colpiti si nota la fluttuazione della parte durante la deambulazione oppure passando dalla stazione distesa  a quella eretta.
  • Cellulite edematosa: Si associa spesso a quella compatta. È caratterizzata dalla presenza di ristagno liquido dei glutei e del bacino, che conferisce ai tessuti un aspetto gonfio e spugnoso e causa dolore al tatto. Si associa spesso a quella compatta. È sempre associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. È molto dolente al tatto.
 
  • Cellulite e rimedi naturali:

    • Le piante per combattere gli inestetismi della cellulite, impiegate in fitoterapia, agiscono sulla protezione dei vasi sanguigni e sul miglioramento dell’elasticità delle loro pareti e hanno importanti proprietà diuretiche e drenanti. Si possono assumere singolarmente o in composti per sfruttare una loro azione sinergica, in tisane, compresse o capsule e tinture madri. Ecco le principali:

      • Le foglie e la corteccia di amamelide (Hamamelis Virginiana) sono utilizzate nei disturbi del sistema circolatorio, dove sia necessaria un’azione astringente.
      • Le foglie di centella (Centella asiatica) rinforzano ed elasticizzano le pareti dei vasi sanguigni, favorendo la corretta circolazione periferica.
      • Il gambo d’ananas (Ananas sativus) è largamente impiegato per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica perché riduce la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, attenuando le infiammazioni o i dolori localizzati.
      • Il meliloto (Melilotus officinalis) è usato nel trattamento dell’insufficienza venosa e linfatica, in presenza di edemi e gonfiori agli arti inferiori, ritenzione idrica, gambe pesanti e cellulite.
      • Le foglie di betulla (Betula Pendula) stimolano la diuresi e il sistema linfatico, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso, e, nello specifico, aiutano l’eliminazione e la scomparsa dei noduli fibroconnettivali,
      caratteristici di questo inestetismo cutaneo.
    • La pilosella (Hieracium pilosella), un potente diuretico, viene utilizzato nel trattamento degli inestetismi della cellulite, gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori, ritenzione idrica specie se conseguente a disordini alimentari o trattamenti farmacologici.
    • Inestetismi e cellulite: i benefici dell’aromaterapia e gli oli essenziali

      Gli oli essenziali per la cura della cellulite svolgono un’azione drenante sui ristagni linfatici, stimolando la circolazione periferica e lipolitica sul grasso localizzato.

      Si utilizzano localmente diluiti in olio di mandorle (10 gocce per 100ml di olio) oppure nella vasca per fare bagni tonificanti ad azione anticellulite. Ecco gli oli essenziali più efficaci per combattere la cellulite:
      • Olio essenziale di betulla: previene problemi venosi e disturbi circolatori, in caso di gambe pesanti, gonfiori, edemi e ristagni linfatici.
      • Olio essenziale di limone: è un tonificante del sistema circolatorio; stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Ottimo contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione, come gambe pesanti, edemi, cellulite,vene varicose e fragilità capillare e geloni.
      • Olio essenziale di rosmarino: viene impiegato come ingrediente nei prodotti cosmetici e nei fanghi contro la cellulite o l’adiposità localizzata, in virtù dell’azione lipolitica, stimolante della circolazione periferica e drenante sul sistema linfatico.

    La dieta anti-cellulite: l’alimentazione più indicata per combattere gli inestetismi

    La cellulite è spesso accompagnata da stipsi, emorroidi e pesantezza alle gambe e può essere aggravata da alcune abitudini alimentari scorrette. Affinché si elimini o contrasti il problema della cellulite, è infatti necessario scegliere la giusta dieta, ricca di alimenti disintossicanti e cibi che velocizzino il metabolismo, come lo zenzero e il limone, in modo da aiutare a drenare ed evitare gonfiore e pesantezza, tra i principali responsabili dell’insorgere della cellulite.

    Sono dunque da ridurre carboidrati raffinati, dolci e alcol. Vanno limitati anche alimenti come latticini, farina bianca, grassi saturi derivanti da carne, burro e insaccati, che accentuano la pesantezza alle gambe. Sono invece da preferire pesce, legumi, oli vegetali spremuti a freddo come l’olio extravergine d’oliva e quello di lino, frutta e verdura di stagione.

    Importantissime anche le fibre, che migliorano la funzione intestinale soprattutto in caso di stipsi, evitando così una congestione intestinale che faccia pressione sugli arti inferiori. È anche utile un sostegno al fegato con verdure dal gusto amaro – cicoria, cime di rapa, radicchio, indivia belga – e alimenti come carciofi e ortica. È consigliabile aumentare il consumo dei frutti di bosco per migliorare la circolazione e degli agrumi.

  • DAI UN’OCCHIATA AI PRODOTTI DELLA GUAM
 

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